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ricercatore, storico, scrittore, narratore, giornalista culturale

 

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   Che studi ha fatto?

Mi capita spesso, ma ormai ci sono abituato, che mi venga posta un’osservazione, più che una domanda e mi viene posta da persone con titoli di studio, spesso lauree: “Lei che studi ha fatto?”

   Quando ti dicono lei che studi ha fatto, non equivale a dire che scuola ha frequentato ma, in linea di massima, nel linguaggio comune “che studi ha fatto” e “che scuola ha frequentato” vengono usati come sinonimi per chiedere il titolo di studio o il percorso scolastico di una persona. Tuttavia non sono concetti del tutto identici. La domanda "che studi ha fatto?" ha un significato più ampio rispetto a "che scuola ha frequentato". La prima espressione riguarda l'intero percorso formativo che comprende la scuola superiore, l’università, i master, i corsi di specializzazione o anche la formazione autodidatta e gli approfondimenti personali nel corso di studi specifici. Mentre la seconda si ferma all'istituto superiore o inferiore frequentato in passato. E infatti quando rispondo “Questi” la domanda continua con: “Ha fatto studi classici o scientifici?”.

   Vorrei rispondere, provocatoriamente, né gli uni, né gli altri ma, mi limito a dire che le materie che ho trattato nella composizione dell’opera non si studiano al classico e neppure allo scientifico. Non sono materie e/o argomenti di corsi universitari. Gli studi classici, tanto meno quelli scientifici non mi avrebbero consentito la realizzazione di quest’opera di erudizione, formazione e consultazione. In alcuni corsi universitari riguardanti l’archeologia c’è altro, decisamente altro. Il lavoro è stato complesso, mi sono dibattuto tra archeologia, archeo-astronomia, indologia, egittologia, assirologia, paletnologia, antropologia, genetica, linguistica e glottologia, dibattendomi tra grandi viaggiatori, narratori, biblisti, studiosi, filosofi, storici, commediografi greci e sicilioti. Il lettore condividerà che ho dato vita al più grande congresso mai avvenuto negli ultimi 500 anni posto che i dati e le testimonianze attendibili iniziano a partire più o meno dal 1500 e scorrono fino ai primi del 1900. L’analisi, lo studio e l’interpretazione di reperti, grafemi, glifi, cippi, kotili, icone, tavolette, pittogrammi, utensili e vario altro hanno richiesto un tempo indefinito e la consultazione di decine e decine di libri. Credo di non dover aggiungere altro. L’opera in questione è “Aurore di culture e civiltà nella preistoria e protostoria della Sicilia - Origini ed evoluzioni che pongono l’isola al centro di rotte e percorsi euro-afro-asiatici”. Tre volumi formato A4 da 340 pagg. cad. In questi casi il tempo impiegato non è quantificabile ma resta il fatto che l’interesse e la passione per la ricerca nascono nel 2002, anno di fondazione della testata giornalistica Siculina, oggi Siculina.it – “Portale degli eventi culturali”. Da lì l’accumulo e la catalogazione dei dati, come un logografo del periodo ellenistico. Il resto è storia dei nostri giorni.

Rosario Rigano

 

 
 
 
 
 
 
 
 

 

Pagina e link collegati a cura dell'Associazione Culturale editrice "Accademia di Arti e Culture".

            Portale degli eventi culturali

            by Rosario Rigano

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