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   Giardini Naxos

   Nell'attuale collocazione di Giardini-Naxos, presso Capo Schis˛, nel 734 a.C. dei coloni calcidesi fondarono quello che Ŕ stato ritenuto per molto tempo il primo insediamento greco in Sicilia (recenti studi affermano che sia stato invece Zancle nel 756 a.C. il primo avamposto greco di Sicilia). Alla nuova colonia venne attribuito il nome di Naxos come l'omonima isola nel Mar Egeo. Nonostante rimase un centro di modeste dimensioni mantenne il suo valore simbolico, in quanto venne eretto un altare in onore di Apollo Archegetes, ed era il punto di partenza degli ambasciatori greci in ritorno alla madrepatria.

   Durante la guerra del Peloponneso Naxos si schier˛ con Atene, ma quando nel 413 a.C. la spedizione militare ateniese in Sicilia fallý, il tiranno siracusano Dionigi il Vecchio la fece radere al suolo e fece costruire sull'altura sovrastante Tauromenion (Taormina). Il territorio venne donato ai Siculi e gli abitanti furono venduti come schiavi.

   Il nome Naxos permase nel tempo anche in epoca romana e nell'Itinerario Antonino del III secolo d.C. viene citato come localitÓ per lo scambio di cavalli lungo la strada consolare in direzione Siracusa. Nel periodo bizantino sulle spoglie della colonia greca si and˛ a formare un piccolo centro abitato, questo divent˛ l'approdo strategico per la vicina Taormina. Il periodo di dominio arabo ha lasciato numerosi toponimi come quello del vicino fiume Alcantara o dello stesso Capo Schis˛.

   Durante il XV secolo nelle campagne adiacenti al centro abitato si diffuse la coltivazione della canna da zucchero e il paese inizi˛ ad essere militarmente protetto grazie alla costruzione di un torrione quadrangolare sull'estremitÓ di Capo Schis˛, della Torre Vignazza e all'ampliamento di un vecchio castello medievale. Nel 1719 per il crescente numero di abitanti si form˛ la comunitÓ parrocchiale intitolata a Maria Santissima della Raccomandata.

   Giardini dal 1║ gennaio 1847 ottenne l'autonomia da Taormina e nell'agosto del 1860 dalla sua baia partý Garibaldi con la sua truppa per dirigersi sulle coste calabresi.

   Dall'800 in poi nel territorio si svilupparono, oltre che la pesca, attivitÓ legate all'agricoltura, soprattutto di agrumi, all'artigianato in ferro battuto e in ceramica.

   Negli ultimi decenni queste attivitÓ sono quasi del tutto scomparse e si Ŕ cercato di riconvertire l'economia del paese guardando verso il turismo come principale fonte di sostentamento, costruendo strutture ricettive e sfruttando la vocazione turistica del litorale. Oggi Giardini - Naxos Ŕ, assieme alle contigue Taormina e Letojanni, una delle localitÓ balneari pi¨ popolari della Sicilia orientale.

 

 
 
 
 
 

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